I primi abitanti che formarono il borgo di Casalotto avvertirono subito il bisogno di affidare a Dio se stessi, le loro famiglie, le loro terre, e vollero scegliere uno speciale protettore: Sant'Antonio Abate. La scelta cadde su di lui perché vissuto lontano dal mondo, nella solitudine della campagna, una condizione vicina alla loro realtà di contadini e allevatori.
Sorse così una prima Chiesa, certamente piccola, dedicata al Santo Patrono. Inizialmente la comunità era affiliata alla Chiesa di Nostra Signora di Valverde, terra prediletta di Maria e centro spirituale curato dai Vescovi di Catania.
La Chiesa era il centro non solo religioso ma anche civile: il campanile diventava voce sonora per ogni esigenza, dall'allarme per l'incendio alla chiamata alla Messa, fino ai segnali per l'inizio e la fine del lavoro.