Era uso antico onorare l’uscita delle reliquie della Martire Agata, salutandole con un inno che ne esaltasse le virtù ed il coraggio che l’ha aiutata ad affrontare il martirio e proclamare così la sua fede in Gesù Cristo. Ben presto questa usanza si diffuse, nell’ottocento, nei vari paesi etnei.

Anche i santantonesi hanno voluto salutare l’ingresso nella Chiesa Madre delle reliquie del Santo Patrono, che venivano portate dalla Chiesa di S. Biagio alla Chiesa Madre. Per quell’occasione si costituirono commissioni nei diversi quartieri dando incarico agli esperti di scrivere testi e musiche. Le cantate, a dire degli anziani, erano molte ed i quartieri impegnati erano quattro, ma a noi sono pervenuti i testi di due quartieri con i relativi spartiti: Nardalici e Quattro Canti.

Inno a S. Antonio

Quartiere Nardalici

Introduzione

Di lodi e cantici
di festa e brio
esulta o popolo
in questo dì.

Prostrato all’ara
del divo eccelso
onori e laudi
sciogli al suo piè.

A lui che in Tebe
d’aspri digiuni
ci diede esempio
d’alte virtù

Preghiera

Si fu lui che dal morbo ferale Egli accolto nel luogo degli alti colla prece, rivolta al Signore sfulgoreggia di santo candore discacciò e disperse lo strale e prostrato dinnanzi al Signore e la patria tremente salvò chiede pace all’affitto mortal.

Finale

Devota patria mostra l’affetto la gratitudine che serbi in cor in onta agli uomini di poco zelo si acclami antonio nostro patron. In onta all’empio in onta al fluisciedente si onori Antonio il protettor.

Inno a S. Antonio

Quartiere Quattro Canti

Introduzione

Brilla la terra e sorge
soave di festivo
sacrato al nostro divo
al Grande Protettore.

Tu dell’eterno amore
dolci gentili, gentili senti
i nostri cari accenti
offerti con fervore.

Preghiera

Tergi gli affitti cigli
di questo triste suol
immerso nei perigli
nei tristi affanni e duol.

Quando la terra orribile
tremò portando morte
levammo indescrivibile
un grido tetro e forte.

Stendi ognor la mano
Sul fiero Mongibello
terribile vulcano
del nostro paesello.

Le nostre preci ardite
per l’alte sfero andaro
nn’eco in te trovaro
o grande difensor.

Finale

O eccelso, eccelso Antonio
oggi il popolo tuo festeggia
ed una lode inneggia
al grande protettor.

Brama la Croce
la Croce stringer
al seno ogni fedele
per lei pugnare e cinger
d’ona ghirlanda in cielo.