Gli inni storici della tradizione santantonese
Era uso antico onorare l’uscita delle reliquie della Martire Agata, salutandole con un inno che ne esaltasse le virtù ed il coraggio che l’ha aiutata ad affrontare il martirio e proclamare così la sua fede in Gesù Cristo. Ben presto questa usanza si diffuse, nell’ottocento, nei vari paesi etnei.
Anche i santantonesi hanno voluto salutare l’ingresso nella Chiesa Madre delle reliquie del Santo Patrono, che venivano portate dalla Chiesa di S. Biagio alla Chiesa Madre. Per quell’occasione si costituirono commissioni nei diversi quartieri dando incarico agli esperti di scrivere testi e musiche. Le cantate, a dire degli anziani, erano molte ed i quartieri impegnati erano quattro, ma a noi sono pervenuti i testi di due quartieri con i relativi spartiti: Nardalici e Quattro Canti.